Liceo Falcone
Liceo linguistico - Bergamo
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” Manciù, l'ultimo imperatore” : la Civiltà cinese attraverso la Mostra di Treviso.

25 April 2012 — Stefania Martegani (Views: 14)

Domenica 18 maggio un gruppo di studenti della 3L e della 4L del Liceo Falcone  ha visitato -  insieme con i genitori e le docenti Proff. Loredana Zurzolo e Silvia Dolci - la mostra "Manciù, l'ultimo imperatore", presso la Casa dei Carraresi di Treviso.
Si tratta della quarta mostra sulla Cina che conclude il ciclo "Le vie della seta e la Civiltà Cinese".
La Dinastia guerriera, che ha governato sul Celeste Impero dal 1644 al 1911, viene descritta tramite gli effetti personali dell'ultimo imperatore della Cina, Pu Yi, le armi e le uniformi dei grandi imperatori Kangxi e Qianlong, le suppellettili della reggia di Mukden, le collezioni della imperatrice Cixi.
Una parte della mostra è dedicata a documenti storici, alle fotografie, ai "costumi di scena" usati nel famoso film di Bertolucci.
Gli studenti, grazie alla visita guidata, hanno potuto approfondire argomenti già svolti in classe durante l'anno scolastico e raccogliere nuove suggestioni per lo studio della lingua e della cultura cinese dei prossimi anni.

Nel 1600 durante il declino della dinastia Ming, di origine cinese, le otto province della Manciuria si unificarono sotto il comando del generale Nurhaci e, armati di arco e frecce, conquistarono la Cina, nonostante quest'ultima utilizzasse già le armi1 da fuoco. A tutt'oggi si serbano ancora le divise militari1 e gli stemmi1 delle province oltre alle armi mancesi. Dopo tale conquista, Nurhaci divenne il nuovo Imperatore e diede inizio alla dinastia Qing. Questa dinastia fu l'unica ad essere di origine mancese in tutta la storia della Cina e il suo motto era "Shou" ovvero longevità, testimoniata anche dal fatto che il loro regno durò per circa tre secoli (1616-1912).
Durante il regno della dinastia Qing si ebbe una parziale fusione, almeno all'interno della Città Proibita, tra le usanze mancesi e quelle cinesi. Infatti, si ebbe l'introduzione in Cina dei pugnali1 da parte dei Manchu e la diffusione dell'incisione del Buddha come simbolo di pace su molte suppellettili1 anche usate in guerra, come le conchiglie1 portafortuna. Il giallo imperatore, di origine cinese, rimase in uso durante la dinastia Qing come anche il dragone, simbolo dell'imperatore, la fenice1, simbolo dell'imperatrice, i fiori e le farfalle, simboli delle concubine predilette, e le nuvole e gli uccelli, simboli del Cielo. Le scarpe1 invernali rimasero sempre con un alta zeppa per proteggere dal gelo invernale, mentre nelle note biografiche scritte alla morte di ogni imperatore si trova il testo scritto sia in cinese che in mancese. Gli Imperatori Qing avevano come segno distintivo il codino che era di origine mancese.
Nonostante questi elementi di fusione, si ebbe una grande divergenza riguardo alcune pratiche femminili. Mentre tra le famiglie cinesi benestanti si mantenne l'uso della fasciatura dei piedi delle bambine, tra le famiglie mancesi tale pratica non trovò terreno fertile dove attecchire. Infatti i canoni di bellezza dei due popoli erano diversi: mentre i cinesi preferivano donne minute con i piedi piccoli e perciò impossibilitate a camminare, i mancesi preferivano donne più alte e slanciate e con i piedi che avessero seguito un normale sviluppo. I mancesi tennero sempre con sé e continuarono a produrre borse1 esagonali della dimensione delle odierne pochette, in quanto più comode durante le lunghe cavalcate che avevano caratterizzato tale popolo nomade.
Durante la dinastia Qing si ebbe un grande sviluppo delle arti decorative e anche pittoriche. Riprendendolo dalla precedente dinastia Ming, si diffuse un primitivo condizionatore d'aria1 che permetteva, grazie allo scioglimento del ghiaccio, di rinfrescare le torride estati cinesi. Venivano prodotti molti paraventi1 e suppellettili di legno intarsiati1; era utilizzata la giada verde e bianca1, pietra ritenuta sacra. Molti mobili erano decorati con il  cloisonné. Per quanto riguarda invece la pittura su seta, essa non fu mai molto apprezzata dai cinesi e mantenne sempre tratti molto differenti da quella occidentale. Nonostante ciò, l'imperatore Qianlong cercò di svilupparla. Perciò si ebbe l'arrivo in Cina del pittore italiano Giuseppe Castiglione che riuscì a mantenere le caratteristiche tipiche della pittura cinese, ma aggiunse anche una leggera prospettiva e una maggior presenza di particolari, omettendo l'ombreggiatura, della tradizione occidentale. L'imperatore Qianlong ne fu così entusiasta che decise di mantenere alle sue dipendenze il pittore italiano; abbiamo un diario di viaggio1 dell'imperatore completamente dipinto da Giuseppe Castiglione, che adottò il nome cinese di Lan Shengni, essendo diventato uno dei pittori più importanti nella tradizione cinese.
Un'altra figura importante della dinastia Qing fu l'imperatrice Cixi, che regnò fino all'incoronazione dell'ultimo imperatore cinese Pu Yi, grazie alla sua intelligenza e che realizzò meravigliosi dipinti floreali1 che esprimono una bravura non comune e molta dolcezza.
I contatti con l'Occidente portarono sia alla diffusione dei giardini in stile cinese nel 1700 in Europa e sia nel 1850 a grandi difficoltà per la commercializzazione dell'oppio in Cina in cambio di seta, giada e altri prodotti preziosi. Infatti, un ambasciatore inglese non si prostrò davanti all'Imperatore ma si inginocchiò come usava fare in Inghilterra, offendendo così l'Imperatore che non lo ascoltò nemmeno. In seguito a ciò, trent'anni dopo si ebbe la medesima richiesta accompagnata da un ingente esercito, contro il quale la Cina risultò indifesa in quanto, durante la pace, non c'era stata un'evoluzione militare. Si ebbe quindi il commercio di oppio in Cina, che divenne di fatto una colonia Europea, fino alla rivolta dei Boxer, così chiamata per il fatto che il popolo cinese disarmato combatté con i pugni, in inglese box. In questo clima, nel 1905 nacque l'ultimo imperatore della dinastia Qing, che fu anche l'ultimo imperatore dell'Impero cinese: Pu Yi. Mentre in Cina si sviluppava un governo democratico, all'interno della Città Proibita continuò a vivere l'Imperatore  Pu Yi, la cui vita è narrata nel film di Bertolucci "L'ultimo Imperatore". I vestiti utilizzati nel film sono delle ottime riproduzioni degli originali indossati da Pu Yi, mentre le scene girate all'interno della Città Proibita hanno un'ambientazione reale. Durante i preparativi per lo spostamento di importanti manufatti cinesi per "Manciù, l'ultimo imperatore", presso la Casa di Carraresi di Treviso, si è scelto di trasportare anche il trono imperiale[1]. Esso in origine poggiava su una parete di fondo e il retro era dunque invisibile. Durante lo spostamento è venuto alla luce il retro su cui si ritrovano in rilievo dei caratteri cinesi antichissimi di buon auspicio per l'Imperatore, dei quali non si era conservata memoria. Il rinvenimento di essi è stato una grande scoperta degna di stupore da parte di tutti gli studiosi cinesi. (Cinzia Perotti, 3L )


  
[1] I termini sottolineati indicano i manufatti presenti alla mostra

C.N.P.C. - ROMA 2012, di Laura Carminati, Presidente della Consulta Provinciale degli studenti di Bergamo.

30 March 2012 — stefania martegani (Views: 13)

Riceviamo da Laura Carminati, studentessa del Liceo Falcone e Presidente della Consulta Provinciale degli studenti di Bergamo, e volentieri pubblichiamo il suo resoconto sulla partecipazione al Consiglio Nazionale dei Presidenti delle Consulte ,CNPC, svoltosi a Roma dal 19 al 22 marzo 2012.
Il Consiglio Nazionale dei Presidenti delle Consulte Provinciali è un organo consultivo del Ministero e rappresenta una sede permanente di confronto e di rappresentanza delle Consulte e degli studenti a livello nazionale.

” Dal 19 al 22 marzo 2012 i Presidenti delle Consulte Studentesche d'Italia e i loro docenti referenti hanno partecipato al Consiglio Nazionale a Roma, durante il quale hanno avuto la possibilità di affrontare e discutere alcune tematiche inerenti la scuola. L'attività di noi studenti è stata organizzata in commissioni di lavoro (Edilizia scolastica, Rappresentanza, Diritto allo Studio, Metodologia e Innovazione, Arte e cultura, Alternanza scuola/lavoro, Legalità e Costituzione). Durante i tre giorni di lavoro intenso è stato possibile incontrare specialisti per confrontarsi e, successivamente, formulare progetti e proposte da presentare al Ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo. Quest' ultimo ha accolto positivamente le nostre idee e si è rivelato disposto ad aprire tavoli tecnici di confronto tra Ministero, Consulte e Associazioni Studentesche.

Questo Consiglio Nazionale è stato una grande esperienza di confronto e di dibattito su problematiche che riguardano noi studenti da vicino e soprattutto ci ha reso consapevoli del fatto che il cambiamento non si può ottenere da un giorno all'altro: sono necessarie tanta energia e costanza per fare un passo avanti, ma raggiungere la meta è possibile!” ( Laura Carminati )

Progetto mobilità in uscita : l’esperienza in Belgio di Sara, studentessa di IV C.

18 March 2012 — stefania martegani (Views: 42)

Riceviamo dalla Prof. Wanda Bova, docente responsabile dei progetti Europei di istituto, e con orgoglio pubblichiamo l’ articolo apparso sulla newsletter di gennaio 2012 dell'Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica- Nucleo lombardia ( ex IRRE).
La sezione "Mobilità individuale: educazione non formale e ricaduta formativa", dedicata ai Progetti internazionali ed alle esperienze più significative delle scuole in Lombardia, è dedicata nel mese di gennaio all’esperienza all’estero di Sara Bertola, studentessa della classe IV C del Liceo Falcone, che ha concluso brillantemente un soggiorno di tre mesi nel Belgio francofono, dove è stata ospite di una famiglia partecipando alla vita scolastica di un istituto superiore belga.
Il soggiorno di Sara in Belgio si è svolto nell’ambito del Progetto di mobilità in uscita per gli studenti delle classi quarte, di cui è responsabile la Prof. Wanda Bova, che ringraziamo per la preziosa collaborazione.

” La studentessa Sara B. al quarto anno di liceo linguistico presso il Liceo Falcone di Bergamo ha recentemente concluso un’esperienza trimestrale, iniziata il 18 agosto, presso una scuola nel Belgio francofono dove è stata ospite di una famiglia locale.
Al suo rientro a scuola è stata accolta bene da compagni e professori, che le stanno consentendo di recuperare le materie che all’estero non faceva, concedendole il tempo necessario. Oltre a questa agevolazione, gli insegnanti, in particolare quelli di francese e di inglese, cercano di farle condividere l’esperienza con la classe e la comunità scolastica, chiedendo spesso informazioni o confronti con quello che ha vissuto in tre mesi di lontananza dall’Italia e dalla sua scuola.
Inoltre, la docente di francese sta organizzando un incontro con altri docenti e compagni durante il quale Sara dovrà presentare la sua esperienza e potrà eventualmente fornire informazioni ad altri studenti interessati a provarla.
In questo caso, l’esperienza di Sara viene valorizzata e inserita nelle attività per l’educazione alla globalità. Sara ha potuto realizzare questa esperienza, tuttavia, avrebbe voluto restare all’estero per l’intero anno scolastico, ma è stata sconsigliata dai suoi professori sulla base di esperienze di altri studenti che al ritorno da un anno negli U.S.A. non erano più stati in grado di riprendere il normale ritmo degli studi. Per questo Sara ha potuto concordare con il consiglio di classe un soggiorno all’estero limitato a tre mesi.
La studentessa si dice molto contenta di poter parlare ad altri del suo soggiorno in Belgio, che le è servito sicuramente ad approfondire la sua conoscenza del francese e della civiltà francofona, ma non solo: l’aspetto più rilevante è stato il cambiamento profondo che lei sente di avere fatto nel suo modo di essere e nella sua visione della vita e del mondo. Il suo stile di vita è certamente stato modificato dall’esperienza, a partire da piccoli aspetti del quotidiano, ad esempio Sara dice di avere acquisito alcune abitudini della famiglia che la ospitava: da "carnivora" convinta si trova ora a mangiare spesso frutta e verdure; in più, ha abbandonato la sua pigrizia e ora va in giro per la città in bicicletta. La studentessa ha dichiarato di non sentirsi più "la stessa persona", ad esempio è molto più disponibile verso gli altri, tanto che pensa di iniziare a svolgere attività di volontariato, cosa che non aveva mai considerato prima della sua partenza. L’apertura verso altre culture l’ha fatta riflettere sul senso della vita, interrogandosi su quale direzione prendere .
Il soggiorno in Belgio le ha permesso di conoscere culture diverse, non solo europee, e di sfatare alcuni pregiudizi, come ad esempio il fatto che i popoli nordici siano freddi o che nel nord Europa si ceni presto: Sara,invece, si è trovata di fronte persone aperte e socievoli che non avevano un orario fisso per cenare.
In conclusione, quest’esperienza, senz’altro positiva, non resterà isolata: la studentessa sta programmando, infatti, di tornare in Belgio per frequentare l’università e imparare altre lingue, ad es. il fiammingo e per continuare ad apprendere modi di vita e punti di vista diversi. Un buon punto di partenza per un apprendimento costante che non si limita alle aule scolastiche, ma che si svolgerà durante tutto il corso della vita.”

A Sara Bolognini, studentessa del Falcone, il terzo posto al Concorso ScuolAccademia.

1 December 2011 — Stefania Martegani (Views: 34)

A conclusione della quarta edizione del Premio ScuolAccademia, concorso letterario istituito nell'anno scolastico 2007-2008 in collaborazione tra l'Accademia della Guardia di Finanza e l'Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo- l'ex Provveditorato agli Studi - con il sostegno della Fondazione Banca di Intra Onlus, si è svolta mercoledì 23 novembre la cerimonia di premiazione degli studenti risultati vincitori.

Anche quest’anno una studentessa del Liceo Falcone è salita sul podio dei vincitori: Sara Bolognini della classe V C si è aggiudicata il terzo premio con un tema ritenuto tra i migliori per forma espressiva e contenuti dalla Commissione giudicatrice. Insieme a Sara hanno affrontato la prova scritta 14 studentesse delle classi quarte A, C, D ed F del nostro liceo.

Alla cerimonia di premiazione, svoltasi nell'aula magna dell'Accademia della Guardia di Finanza alla presenza di autorità cittadine, di numerosi studenti e di allievi ufficiali del Corpo, hanno partecipato Sara con i genitori, le compagne della classe V C, la docente di lettere, prof. Mariateresa Lesina e il Dirigente Scolastico, Dott. Enzo Asperti.

Rivolto a tutti gli studenti iscritti alle classi quarte degli istituti superiori di Bergamo e provincia dell'anno scolastico 2010-2011, il Concorso ScuolAccademia si è svolto con l'obiettivo di incentivare nei giovani l'impegno alla partecipazione responsabile, alla solidarietà, al rispetto dei diritti dell'individuo e della collettività nell'Anno europeo del volontariato, il 2011.

Alla quarta edizione hanno partecipato 111 studenti iscritti in quindici scuole superiori, statali e paritarie, di Bergamo e provincia: la prova (un tema argomentativo sul Volontariato) è stata affrontata dagli studenti iscritti lo scorso 7 maggio 2011, nelle aule dell'Accademia.

A Sara vanno i nostri complimenti e le nostre felicitazioni per un premio che rende onore - per la seconda volta in due anni consecutivi - al nostro liceo, impegnato fin dalla sua nascita a sostenere e a diffondere la cultura della legalità, della cittadinanza consapevole e della solidarietà.

Concorso di lingua cinese: premiati tre alunni del liceo Falcone.

30 November 2011 — Stefania Martegani (Views: 71)

Il Liceo Linguistico Falcone di Bergamo sale sul podio di "Chinese bridge", conquistando il terzo posto nel concorso nazionale per verificare la conoscenza della lingua e della cultura cinese. Il concorso, organizzato dall’Istituto Confucio e dall'Ambasciata Cinese in Italia, si è svolto lunedì 30 maggio scorso a Milano.
Giulia Mora, Cristiano Moioli e Federica Pesenti - allievi di Silvia Dolci, docente di lingua cinese, e di Zhu Sha, madrelingua e lettrice di cinese - sono stati individuati dalle loro docenti per rappresentare al “Chinese bridge”il nostro liceo, che ha inserito da due anni nel suo curriculum lo studio delle lingue orientali cinese, giapponese ed arabo.
I tre “falconiani” hanno conquistato il terzo posto e la medaglia di bronzo, dietro gli allievi del liceo “Grazia Deledda” di Genova, che si sono aggiudicati il primo premio, e gli studenti del liceo linguistico “Alessandro Manzoni” di Milano. Il risultato, oltre a conferire lustro alla nostra scuola, merita una particolare mezione perché, rispetto agli allievi che si sono aggiudicati i primi due posti al “Chinese Bridge” e che studiano cinese da quattro anni, i nostri studenti da soli otto mesi studiavano la lingua dell’estremo Oriente al momento del concorso.
Il risultato del terzo posto ha giustamente lusingato e gratificato sia i ragazzi sia le due docenti del liceo Falcone, che tanto hanno fatto quest’anno per promuovere lo studio del cinese e motivare i ragazzi.
Nella prima parte della gara, tutti e tre gli studenti hanno tenuto, di fronte alla giuria, un discorso di tre minuti su come sia possibile divertirsi con la lingua cinese, mentre nella seconda parte della competizione hanno presentato una performance individuale. Così Cristiano Moioli ha cantato un brano pop cinese, Federica Pesenti ha ballato su un brano di musica tradizionale cinese con una coreografia orientale e, infine, Giulia Mora ha mostrato la sua perizia calligrafica nel dipingere i caratteri cinesi, con inchiostro e pennello. Spigliati, disinvolti e capaci di mettersi in gioco i tre concorrenti hanno conquistato la giuria.

Attestato di merito dal British Council al liceo G. Falcone .

29 November 2011 — Stefania Martegani (Views: 46)

Il British Council ha conferito quest’anno al nostro Liceo l' attestato di merito " per il rinnovato ed entusiastico impegno dimostrato nel preparare e iscrivere gli studenti agli esami Cambridge English".
Margaret Fowler, Director Examinations, ha inteso in tal modo riconoscere al Liceo linguistico Giovanni Falcone gli ottimi risultati che da anni i nostri alunni conseguono negli esami di certificazione internazionale di lingua inglese.
Durante lo scorso anno scolastico 19 alunni hanno sostenuto e superato l'esame di livello 2 di Cambridge - PET (Preliminary English Test - livello B1 del Consiglio d’Europa), che verifica le competenze linguistiche a livello pre-intermedio; 39 alunni hanno invece sostenuto e superato l'esame di livello 3 di Cambridge - FCE (First Certificate in English - livello B2 del Consiglio d’Europa), che verifica le competenze linguistiche a livello intermedio avanzato.
La certificazione FCE rappresenta l’attestato di Cambridge più ampiamente diffuso e riconosciuto; nella Common European Framework of Reference for Languages (che suddivide la conoscenza di una lingua in sei livelli: A1, A2, B1, B2, C1, C2) l'FCE è collocato al livello B2, cioè al terzo livello su cinque. In ordine di importanza viene subito dopo il Certificate in Advanced English (CAE), penultimo livello, e prima del Preliminary English Test (PET). Fa inoltre parte degli esami Cambridge in English for Speakers of Other Languages (ESOL), ovvero Cambridge in inglese per parlanti di lingue straniere.

23 maggio 2011: diario di Laura, sulla nave della Legalità a Palermo.

20 June 2011 — stefania martegani (Views: 81)

Da Laura Carminati, studentessa del liceo Falcone e rappresentante eletta nella Consulta provinciale, riceviamo e molto volentieri pubblichiamo.Grazie Laura, un bellissimo resoconto!

Domenica 22 maggio 2011, ore 10.50:l’avventura inizia!
Il treno è appena partito e tra otto ore sarò sulla nave della Legalità. In soli tre giorni percorrerò tutto lo stivale:Milano, Napoli e poi…Palermo!!!
Arrivati in stazione Centrale a Napoli, ci accoglie un gruppo di ragazzi volontari che ci registra e ci dice di attendere: tra pochi minuti arriverà la scorta di poliziotti (?!?) che ci accompagnerà al porto…..Eccoli!Ci fanno salire su dei furgoncini blu e si parte!Una volta arrivati, ci imbarchiamo su una delle due navi, quella ribattezzata “Paolo” in onore del magistrato. Nel tardo pomeriggio assistiamo ai discorsi di assessori, autorità e di alcuni ragazzi rappresentanti delle Consulte Studentesche. Il messaggio è uno solo: le attività che ci coinvolgeranno in questi giorni hanno lo scopo di farci riflettere sul fenomeno mafioso che tocca tutta la nostra penisola, da nord a sud, ma soprattutto quello di ricordare l’ esistenza di uomini che hanno speso un’intera vita nella lotta alle organizzazioni criminali, in nome della giustizia.
La sera, mentre si cena, la nave parte e al mattino sbarchiamo sulla costa palermitana!Non appena scendiamo dalla nave, ci accoglie calorosamente una folla festante che applaude, canta e grida slogan!Siamo tutti animati dalla stessa voglia di cambiamento ed è emozionante rendersi conto di quanti siamo!
Dopo essere stati divisi in diverse zone della città, trascorriamo la prima parte della giornata incontrando i ragazzi dell’ associazione Addiopizzo che ci raccontano come è iniziata la loro storia e quali sono le loro iniziative:il coraggio che li anima è davvero impressionante e dalle loro parole traspare una grandissima voglia di riscatto. Ma forse, la cosa che più mi colpisce e che mi ha fatto più riflettere è la rappresentazione teatrale in dialetto siciliano dei ragazzi di un istituto superiore di Brancaccio: quanta rabbia e rancore traspaiono dal loro tono di voce e dai loro gesti, loro sì che sanno cosa significa convivere con la mafia.
Nel pomeriggio ci spostiamo verso la zona del carcere da dove partirà il corteo della manifestazione e qui entriamo nell’ Aula Bunker dove, più di vent’anni fa, si svolse il maxiprocesso che vide indagate più si 400 persone per crimini legati a Cosa Nostra. La sala è enorme, lungo tutta una parete si susseguono 20 celle e sul lato opposto, posto centralmente, si trova un lungo tavolo dietro al quale sedettero Falcone e Borsellino. Percorrendo con lo sguardo l’intera sala mi sono sentita piccolissima e ho provato un’emozione fortissima nel pensare a cosa accadde in quel luogo e a quale determinazione dovette animare i due giudici!
Dopo qualche ora, si prepara il corteo e inizia la manifestazione per le vie di Palermo:centinaia di striscioni e migliaia di persone, soprattutto giovani!Alcuni palermitani ci guardano dall’alto dei loro balconi e ci incitano esponendo le lenzuola bianche, altri scendono e si uniscono a noi!Canti, slogan, grida e tanta allegria. Ma la situazione si capovolge al termine della manifestazione, quando ci ritroviamo tutti attorno all’albero di Giovanni Falcone, di fronte al condominio dove egli abitava. Silenzio. Il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso parla e ricorda le stragi di Capaci e via D’Amelio, suscitando in tutti noi una grande commozione, molte persone si emozionano e piangono. Silenzio. Nell’aria si alza soltanto il suono della tromba che intona la melodia di commemorazione. Quando l’ultima nota si spegne parte un applauso energico e, forse, ancor più commovente, che fa accapponare la pelle a chiunque! Vengono liberate centinaia di palloncini nell’aria e sembra quasi che la gente, con questo gesto, liberi le proprie speranze verso il cielo, affinchè raggiungano i due giudici…
La gente ora si disperde e noi ritorniamo al porto. La nave ci attende per partire e domani saremo a Napoli e la sera già a casa.
E’ stata un’esperienza davvero forte, emozionante e indimenticabile; credo abbia lasciato un segno indelebile in ogni persona che ha partecipato. Quello che sicuramente ognuno di noi ha compreso è che la mafia è un fenomeno vicino alla nostra realtà quotidiana, che dobbiamo contrastare concretamente attraverso le scelte che ci troviamo ad affrontare tutti i giorni, scegliendo di comprare un prodotto piuttosto che un altro, richiedendo ai commercianti lo scontrino fiscale e rifiutando qualsiasi comportamento di stampo mafioso. Non dobbiamo aspettare le azioni di grandi uomini come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che, solo dopo essere stati uccisi, sono stati considerati degli eroi: dobbiamo NOI, in prima persona, agire ogni giorno in modo etico e rispettoso nei confronti degli altri e diventare NOI STESSI gli eroi di ogni nostra giornata. ( Laura Carminati )

5 giugno 2011 - Giornata mondiale dell’ambiente

4 June 2011 — stefania martegani (Views: 115)

In occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, molto volentieri pubblichiamo i lavori svolti dagli studenti della classe IV I nell’ambito del progetto ETICAMbiENTE.
Si tratta di brevi riflessioni elaborate dai ragazzi: un piccolo, ma importante contributo, per sollecitare l’ attenzione di tutti noi sulle tematiche ambientali.
Essere ” cittadini del mondo” significa innanzitutto, oggi più che mai, contribuire consapevolmente alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente che ci circonda.
Un grazie di cuore ai ragazzi di IV I e ai loro docenti!

5 GIUGNO 2011 GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE

COS’E'?

La giornata mondiale dedicata dall’ONU all’ambiente è una ricorrenza dedicata a livello internazionale alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica, dei governi e delle istituzioni ai temi chiave della salvaguardia dell’ambiente inteso come spazio naturale, habitat umano ed animale, oasi di vita, luogo di sviluppo e benessere.
Forests-Nature at your service è il tema di quest’anno, che è l’anno internazionale dedicato alle foreste; l’evento è dunque incentrato sul tema della salvaguardia del patrimonio forestale, inteso come risorsa economica, naturale per la ricchezza di biodiversità che conserva; climatica - si pensi al ruolo degli alberi nel processo di stoccaggio della CO2 - nell’apporto dell’ossigeno, nell’impatto contro l’inquinamento, per non parlare dei benefici nella prevenzione del rischio idrogeologico, e l’Italia ne sa qualcosa.
L’edizione del 2011 sarà ospitata, per la prima volta da quando hanno avuto inizio le celebrazioni nel 1972, dall’India, la seconda nazione più popolosa del mondo, afflitta dalla carenza di acqua e dalla deforestazione, oltre che dalla perdita della sua immensa biodiversità a ritmi vertiginosi. Molte specie si stanno estinguendo, oltre che per il bracconaggio ed il commercio illegale, anche per la scomparsa degli habitat, le foreste per l’appunto.( Martina Lanza e Federica Zambaiti )
Per saperne di più: www.onuitalia.it/events/gmambiente.php

LA STORIA

Il “World Environment Day” è la giornata mondiale dedicata dall’ONU all’Ambiente con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo a temi come la salvaguardia del pianeta. Questa ricorrenza cade il 5 giugno ogni anno: la data non è stata scelta a caso.
In quella data, infatti, nel 1972 venne inaugurata la Conferenza di Stoccolma, meglio conosciuta come “United Nations Conference on the Human Enviroment”, nella quale, per la prima volta, si discusse esclusivamente di problemi ambientali.
Fu proprio in quell’anno, a causa dell’enorme interesse verso questo tema scatenato dalla sopra citata conferenza, che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite istituì la Giornata Mondiale dell’Ambiente che vide svolgersi la sua prima edizione l’anno successivo, nel 1973.
Ogni anno viene scelto un diverso tema e una diversa nazione ospitante. Per esempio nel 2005 il tema scelto riguardava le città verdi: “Green Cities, Plan for the Planet”, nel 2006 verteva sulla desertificazione, nel 2007 “Melting Ice- a Hot Topic?” il tema scelto fu lo scioglimento dei ghiacciai.
Nel 2008 il tema fu CO2, Kick the Habit! Towards a Low Carbon Economy, e l'evento fu ospitato dalla Nuova Zelanda, la prima nazione a puntare alle zero emissioni, nel 2009 l'attenzione mondiale si focalizzò sui cambiamenti climatici: Your Planet Needs You - UNite to Combat Climate Change e nel 2010 si celebrò la biodiversità: Many Species. One Planet. One Future.
Infine, quest’anno, il tema prescelto è Forests-Nature At Your Service l'evento è dunque incentrato sul tema della salvaguardia del patrimonio forestale, inteso come risorsa L'edizione del 2011 sarà ospitata, per la prima volta da quando hanno avuto inizio le celebrazioni nel 1972 dall'India, la seconda nazione più popolosa al mondo, afflitta dalla carenza d'acqua e dalla deforestazione oltre che dalla perdita della sua immensa biodiversità a ritmi vertiginosi. (Roberta Gentili e Elena Pinotti)

"Un mondo senza acqua è un mondo morto!"

Quello della tutela dell’acqua è un tema spesso trattato all’interno della politica di vari Stati. La giornata mondiale dell’acqua (in inglese: World Water Day) è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, prevista all’interno delle direttive dell’agenda 21, risultato della Conferenza di Rio. Ogni anno, il 22 marzo, le Nazioni Unite invitano le nazioni membri a dedicare questo giorno a espletare le raccomandazioni raggiunte con l’Assemblea Generale e alla promozione di attività concrete all’interno dei loro Paesi. Con la coordinazione delle Nazioni Unite, il giorno internazionale dell’acqua 2005 determinò l’inizio di una seconda decade internazionale delle Nazioni Unite dedicata all'azione per l’acqua e quindi anche alla salvaguardia dell’ambiente. In aggiunta agli stati membri, una serie di organizzazioni non governative (ONG) hanno utilizzato il giorno internazionale per l'acqua come un momento per sensibilizzare l’attenzione del pubblico sulla critica questione dell'acqua, con occhio di riguardo all’accesso all’acqua dolce e alla sostenibilità degli habitat acquatici.
Ogni tre anni dal 1997, per esempio, il “Consiglio Mondiale sull’Acqua" ha coinvolto migliaia di persone nel World Water Forum durante la settimana in cui cadeva il giorno internazionale dell'acqua.
Le agenzie promotrici e le organizzazioni non governative hanno messo in luce il fatto che un miliardo di persone non hanno ancora accesso all'acqua. Aprire il rubinetto ed accedere all’acqua potabile per noi è ormai un gesto scontato, entrato nella normalità della nostra vita quotidiana.
Un gesto semplice che ha una lunga storia ed ancora non è una realtà per tutti: c’è una frattura netta tra gli strati di popolazione che godono di una grande quantità d’acqua e quelli per le quali, la quantità è la qualità, dalla preziosa sostanza sono largamente insufficienti, si va allargando. Carenze che non rappresentano solo un disagio, ma negano la vita a milioni di persone. (Matteo Caironi e Lorenzo Panseri)

“L’erba del vicino non si cementifica”

Da anni denunciamo che l’Italia è il primo esportatore mondiale di cemento e il secondo consumatore (il primo è - si pensi per un confronto - la Cina). Lo scempio a cui il popolo italiano sta assistendo quasi completamente ignaro è sotto gli occhi di tutti e le denunce degli ambientalisti restano spesso lettera morta. Le nostre coste e le nostre città assomigliano - sempre più tristemente - alle aree devastate e cementificate del Cairo o di Istanbul ( guarda caso i livelli di densità abitativa sono simili ). Nell’ottobre 2007 l’Unità ha pubblicato i dati sulla cementificazione in Italia: “i dati Istat elaborati, dai quali risulta che in quindici anni sono stati erosi 3 milioni e 663 mila ettari che, giusto perché ci si possa rendere conto delle dimensioni del problema, corrispondono grosso modo alla superficie del Lazio e dell'Abruzzo assieme”.
Siamo il Paese delle seconde e terze case: “I dati inoltre mostrano che su 28 milioni di case, più del 20% (ben 6 milioni) sono seconde e terze case e, secondo il Rapporto stilato dal Comitato, si tratterebbe di speculazione edilizia specialmente in zone turistiche costiere e montane di pregio come le valli toscane, marchigiane ed umbre” (fonte EcoBlog.it) e - appunto - nemmeno le zone della Toscana fino a qualche anno fa rimaste “intatte” sono esenti da speculazioni e colate.
La Lombardia, oltre che desertificata in parte, è ormai una tomba di cemento. Le imprese agricole della regione dichiarano che sono ormai circondate dal cemento. Legambiente dichiara che le nostre coste sono sommerse dal cemento e dalle fogne: “E’ questo lo sconfortante panorama dipinto da Mare Monstrum 2008, il dossier che ha denunciato come, nel 2007, intorno al cosiddetto “mattone selvaggio” siano state registrate quasi 4.000 infrazioni. Ma gli ecomostri non sono il solo problema delle coste del Belpaese: sempre nel 2007, gli illeciti sul fronte scarichi e depurazionesono cresciuti del 42 per cento, registrando 1.966 tra denunce o arresti e 737 sequestri effettuati dalle Forze dell’ordine” (fonte Voce d’Italia.it, giugno 2008).
Son cose che denunciamo da sempre, eppure nulla cambia, la deregolamentazione, la speculazione e l’illegalità sembrano ormai fare parte integrante della nostra cultura - e poi ce la prendiamo con i rom e gli stranieri - e resta solo da domandarci cosa lasceremo ai nostri figli e ai nostri nipoti e come possiamo continuare a pretendere che i turisti stranieri vengano in Italia a visitare le nostre “perle di cemento”. Non a caso l’Unesco sta valutando, da qualche anno, la possibilità di escludere molti dei nostri siti più prestigiosi dalla lista dei “patrimoni dell’umanità”. (Alessandra Bosisio e Lorenzo Nuccio)
Per saperne di più: www.tuttogreen.it

L’inquinamento a danno delle foreste

Nel corso della storia l'uomo ha sempre utilizzato le risorse a propria disposizione in modo quasi indiscriminato, senza curarsi minimamente delle interferenze ambientali che poteva avere la sua presenza nell'ambito dei vari cicli naturali. L'inquinamento ambientale è sempre andato di pari passo con l'evoluzione dell’era industriale e consumistica.
A causa dell'enorme incremento demografico e l'addensamento abitativo in alcune specifiche zone , l’inquinamento ambientale e dell’aria ha avuto modo di proliferare con un'azione inquinante particolarmente nociva sia per l'uomo che per l'ambiente. L'inquinamento atmosferico -che l'uomo produce per soddisfare le proprie necessità civili ed industriali- e la formazione delle piogge acide sono i fattori che incidono maggiormente sulle foreste. Le piogge acide consistono nella deposizione acida umida ovvero la ricaduta dall’atmosfera sul suolo di particelle acide, le molecole acide diffuse nell’atmosfera vengono catturate e deposte al suolo da precipitazioni quali.
Le piante delle foreste possono essere danneggiate dalle piogge acide, in quanto viene alterata l’integrità strutturale, rendendo le piante meno tolleranti al freddo. Privando le foreste di un futuro, priviamo anche noi stessi e i nostri figli di un pianeta migliore: prima o poi le conseguenze delle nostre azioni ci si ritorceranno contro. (Ambra Quaglia e Alice Ravasio) SALVIAMO IL MONDO: ADOTTIAMO UN ALBERO!!
Per saperne di più: www. panda.org.cn./english www.wwf.it

“Orto non è morto”

L'Onu ha istituito la data del 5 giugno per celebrare la giornata mondiale dell’Ambiente. La scelta della data non è stata casuale: Il 5 giugno del 1972 si aprirono infatti i lavori della United Nations Conference on the Human Enviroment conosciuta anche come la Conferenza di Stoccolma, dalla città svedese ospitante. La conferenza si protrasse fino al 16 giugno e fu il primo di una serie di grandi meeting internazionali incentrati esclusivamente sui problemi ambientali.
In Italia sono molte le città che domenica 5 giugno celebreranno l'impegno ecologista. Tra le altre, a Rovereto tra sabato e domenica Syusy Blady e Patrizio Roversi sono testimonial della Notte verde, a Torino domenica si tiene il corteo del Bike Pride e a Sarzana dal 3 al 5 giugno c'è Expo Energy, fiera dell'energia sostenibile. La Giornata mondiale dell'Ambiente ha lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni verso la salvaguardia del nostro habitat e si affianca all'Earth day in programma il 22 aprile di ogni anno e voluto sempre dall'Onu in difesa della terra. Nel 1972 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite istituì la Giornata Mondiale dell'Ambiente che vide svolgersi la sua prima edizione l'anno successivo, nel 1973. Ogni anno viene scelto un diverso tema da porre in evidenza ed ogni edizione ha una nazione prescelta come quartier generale della ricorrenza. Nel 2010 si celebrò la biodiversità: Nel 2009 l'attenzione mondiale si focalizzò sui cambiamenti climatici. Nel 2008 il tema fu CO2, l'evento ospitato dalla Nuova Zelanda, la prima nazione a puntare alle zero emissioni. Il tema del 2007 fu lo scioglimento dei ghiacciai, quello del 2006 verteva sulla desertificazione, quello del 2005 sulle città verdi.
Tra le suggestioni più intriganti per recuperare i danni fatti dall'inquinamento nelle città, la casa automobilista francese Peugeot, per promuovere l'imminente uscita della suo citycar elettrica, ha lanciato due iniziative letteralmente verdi e dichiarato guerra allo smog di Milano. La prima si chiama Orto di iOn e riguarda la creazione si tratta di un orto mobile e attrezzato situato a Largo dei Bersaglieri-Corso Europa. Un modo per riavvicinare chi vive in un ambiente metropolitano al contatto con la natura: qui i cittadini potranno toccare con mano e ammirare la naturale crescita di ortaggi, frutta e verdura di stagione. La seconda iniziativa invece si chiama Muri Verdi di iOn per Milano. Molto diffusa in altre città europee, ma quasi del tutto assente in Italia, i muri verdi sono delle vere e proprie coperture naturali realizzate grazie alle piante rampicanti che si riversano sui prospetti dei palazzi, rendendoli più green, letteralmente.(Clara Amato e Melissa Edouardo)

Per saperne di più: www.rinnovabili.it

SALVAGUARDIAMO IL CLIMA:IL RISCALDAMENTO GLOBALE E ALCUNI SUOI EFFETTI

Le alterazioni climatiche, come il riscaldamento globale, non riguardano solo la vita degli uomini ma anche ciò che ci circonda. I ricercatori, ormai da diversi anni, si stanno impegnando nella lotta contro l’aumento dell’emissione di CO2; gli effetti sono e saranno devastanti, ma non basta solo il loro contributo: AIUTIAMOLI!!
Il riscaldamento globale può influire sulla capacità degli alberi di immagazzinare carbonio modificando il ciclo d’Azoto all’interno di una foresta. E’ quel che emerge da uno studio condotto da Jerry Melillo del Marine Biological Laboratory (MBL), pubblicato di recente negli Atti della National Academy of Sciences. Il documento riassume i risultati di uno studio di 7 anni ad Harvard Forest, nel centro del Massachusetts, in cui una parte del bosco (circa un quarto di acro) è stato riscaldato artificialmente di circa 9 °C in più rispetto alla temperatura ambiente, per simulare l’impatto che i cambiamenti climatici potrebbero avere entro la fine del secolo qualora non dovessero essere messe in pratica azioni aggressive per il controllo delle emissioni di gas serra da combustibili fossili e contro la deforestazione. Lo studio ha confermato che un clima più caldo provoca una più rapida decomposizione della materia organica nel suolo, portando ad un aumento della quantità di anidride carbonica rilasciata in atmosfera. Ma lo studio ha anche dimostrato, per la prima volta in un esperimento sul campo, che le temperature più alte stimolano lo stoccaggio del carbonio all’interno dei tessuti legnosi degli alberi. Viene così compensata, in parte, la perdita di carbonio del suolo verso l’atmosfera. Il guadagno di carbonio nei tessuti legnosi, spiegano gli scienziati, è dovuto alla maggiore quantità di azoto che viene messo a disposizione degli alberi dal riscaldamento del suolo. In conclusione Melillo ritiene che le interazioni carbonio-azoto riscontrate a Harvard Forest aiuteranno a fare previsioni di stoccaggio del carbonio nelle foreste nei prossimi decenni, ma aggiunge anche che “il bilancio del carbonio degli ecosistemi forestali in un clima che cambia dipenderà anche dal cambiamento di altri fattori nel corso del secolo, come la disponibilità di acqua, gli effetti dell’aumento della temperatura sulla fotosintesi e la respirazione delle piante e la concentrazione atmosferica di anidride carbonica.
Il pesce pagliaccio potrebbe essere fra quelli più colpiti dall’acidificazione delle acque provocata dall’aumento della CO2 atmosferica. Secondo un articolo pubblicato dalla rivista Biology Letters il pH che si raggiungerà nei prossimi decenni rende infatti questo pesce sordo, impedendogli di percepire i predatori. L’analisi è stata fatta dai ricercatori dell’università di Bristol, che hanno fatto nuotare un gruppo di pesci pagliaccio giovani in quattro vasche, una con il livello di acidità attuale di 390 ppm e le altre con 600, 700 e 900 ppm, le quantità cioé che si dovrebbero raggiungere in questo secolo.Su un lato della vasca era posto un altoparlante con il rumore prodotto dai tipici predatori della barriera corallina. Nel primo caso i pesci hanno passato tre quarti del tempo dal lato opposto della vasca rispetto ai ‘predatori’, mentre negli altri non hanno mostrato preferenze: “Quello che abbiamo fatto è mettere questi pesci nell’ambiente di domani - spiegano i ricercatori - e le conseguenze sono devastanti. Il sistema uditivo dei pesci non è danneggiato, ma non è chiaro cosa provochi il disorientamento, forse qualche effetto sui nervi che stiamo cercando di capire”. (Sonia Locatelli e Melissa Turano)
Per saperne di più: www.slowfood.it

Scuola&Volontariato - a.s. 2010/2011

23 May 2011 — stefania martegani (Views: 65)

Quest'anno 42 studenti del nostro Istituto si sono impegnati nelle diverse attività di volontariato: SCUOLAMICA, FAICONME (spazio autismo), PROGETTO SERGE, ANIMAZIONE ANZIANI.
I responsabili di ogni progetto hanno espresso giudizi positivi per le attività svolte dagli studenti. Questi ultimi, nel questionario di valutazione di fine anno, si sono così espressi in merito all’esperienza: "..è un'esperienza che ti aiuta a comprendere quello che puoi fare per gli altri ma, anche a capire i tuoi limiti. Impari a rispettarti per quello che sei e dal rispetto per se stessi nasce quello per gli altri" ; " penso che mi abbia aiutato a crescere e a capire che si può essere d'aiuto a persone meno fortunate. Alla fine si tratta di un aiuto reciproco dove gli altri mi danno tanto e mi fanno sentire gratificata"; "aiutare i bambini, sapere di essere utile e in un certo senso entrare nel loro mondo è davvero una bella soddisfazione" ; " non è semplice occuparsi di persone anziane...è importante dare loro attenzione. Fare volontariato mi ha dato la possibilità di vedere una realtà diversa della vita"; "mi ha aiutato ad aprirmi, a trovare il modo per risolvere situazioni impreviste. Mi ha fatto maturare, cambiare punto di vista, rendermi conto di quali sono i veri problemi della vita";"aiutare chi ha bisogno apporta una grande soddisfazione e felicità personale anche con un sorriso o dei piccoli gesti" ; " fare del bene ricevendo in cambio un grazie sincero ti apre il cuore, ti rende felice e ti rallegra la giornata" ; " ho visto che il mio contributo è servito ad aiutare la bambina che seguo e quando lei mi dimostra affetto capisco l'importanza del percorso fatto".

Nel mese di gennaio inoltre le classi 5D, 5E, 5F, 5H, 5G e 5Z hanno partecipato all'incontro relativo al Servizio Civile Volontario, mentre nel mese di marzo tutte le classi quarte hanno partecipato all'intervento formativo e informativo relativo all'AVIS, ai suoi bisogni e a quelli dei donatori.
Infine molte classi prime hanno aderito al progetto "Amici della Guinea", per l'adozione a distanza di un bambino, mentre le altre classi hanno rinnovato l'adozione annuale.
( La referente del progetto "Scuola&Volontariato", Prof. G.Carminati)

LE NAVI DELLA LEGALITÀ - XIX° anniversario della strage di Capaci.

22 May 2011 — stefania martegani (Views: 78)

Laura Carminati, studentessa del Falcone, su una delle due navi dirette a Palermo.
LE NAVI DELLA LEGALITÀ - XIX° anniversario della strage di Capaci.

Anche quest’anno migliaia di studenti di tutta Italia parteciperanno alle manifestazioni di commemorazione che lunedì 23 maggio si svolgeranno a Palermo, in occasione del 19° anniversario della strage di Capaci. Le iniziative sono organizzate dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dalla Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone”.
Laura Carminati, studentessa di III L e rappresentante eletta nella Consulta studentesca di Bergamo, sarà su una delle due navi in partenza nel pomeriggio di oggi. Nella mattina di lunedì, Laura e altri 2500 studenti provenienti da tutta Italia arriveranno a Palermo a bordo delle due navi simbolicamente ribattezzate “Giovanni” e “Paolo” e messe a disposizione dalla SNAV.
All’arrivo al porto di Palermo i ragazzi saranno accolti dai loro coetanei delle scuole del capoluogo siciliano e di tutta la Sicilia. Subito dopo, mille studenti si trasferiranno nell’Aula Bunker del carcere dell’Ucciardone per un dibattito sulla legalità. Contemporaneamente, il resto degli studenti raggiungerà alcuni luoghi simbolo di Palermo che diventeranno Villaggi della legalità, dove i ragazzi incontreranno magistrati ed altri testimoni della lotta alla mafia negli spazi espositivi e laboratoriali allestiti dalle scuole e dalle associazioni impegnate sul territorio come “Addiopizzo” e “Libera”.
Nel pomeriggio due cortei si snoderanno per le strade della città per incontrarsi sotto l’Albero Falcone, in via Notarbartolo, all’ora in cui, diciotto anni fa, si consumò la strage di Capaci. Il primo corteo partirà da via D’Amelio alle 16, l’altro dall’Aula Bunker alle 16.30.
Il 23 maggio è ormai diventata la data simbolo dell’impegno della scuola per la diffusione della cultura della legalità. Le migliaia di studenti presenti ogni anno a questa manifestazione sono il simbolo del desiderio di costruire un patto tra le istituzioni, le scuole e il resto della società civile contro tutte le mafie e l’illegalità.
Auguriamo a Laura un buon viaggio, orgogliosi della sua presenza a Palermo come rappresentante non solo del nostro liceo, intitolato a Giovanni Falcone, ma anche di tutte le scuole di Bergamo e provincia.


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